Lunedì 26 marzo gli studenti della scuola primaria Manzoni e della secondaria Fermi si sono riuniti attorno ad un piccolo albero di cachi, poco più che un ramoscello.

Ha compiuto un lungo viaggio dal Giappone, da Nagasaki, per venire a mettere le radici nel giardino della nostra scuola.

E’ figlio di un albero più antico e più tenace, sopravvissuto alla peggiore delle distruzioni causate dall’uomo, le bombe che hanno fatto di Hiroshima e Nagasaki terra arida e bruciata.

Ma in mezzo a quella distruzione una forma di vita si è salvata e, grazie alla pazienza di uomini altrettanto tenaci, quell’albero ha dato ancora frutti, semi e germogli, che ora viaggiano per il mondo a ricordare che la pace è una pianta che va coltivata con cura, ogni giorno.

Alla cerimonia erano presenti Kyoko Higuma, fondatrice dell’Associazione Italiana Ristoratori Giapponesi, in rappresentanza del Console del Giappone,  il Sindaco di Venegono Inferiore, Mattia Premazzi e don Eugenio, il parroco di Venegono Inferiore. A fare gli onori di casa il Gruppo Alpini del comune e le responsabili dei due plessi scolastici Camilla Nava e Olga Canzani.

I ragazzi hanno creato “la scatola dei ricordi”, che verrà aperta di nuovo tra dieci anni.

Gli alpini ci hanno donato un sogno. I ragazzi l’hanno chiamato Teiko.

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